sabato 18 dicembre 2010

La luna su Cima d'Asta

C'è la luna, quasi piena, che sorge alle 14 e le previsioni danno tempo sereno con ottima visibilità.
Certo è previsto freddo polare, ma questa è un'occasione troppo ghiotta per lasciarmi sfuggire un tramonto nel Lagorai con la luna piena già alta.
Detto e fatto decidiamo di partire, meta Passo Cinque Croci in Val Campele.

Solo una traccia da seguire… a volte nemmeno quella… impronte di cervi, caprioli e lepri che si perdono nel fitto bosco innevato.
Abeti  che a fatica portano il peso della neve ghiacciata.
Neve neve neve.
Gli ultimi raggi di sole nell'Aia del Buso donano una luce armoniosa al Cengello, mentre il laghetto del Pian dei Gati assume la luminosità di un cristallo prima del gelo serale e notturno.

Ci fermiamo nei pressi della malga Conseria per un sorso di tè caldo, e poi via verso il Passo Cinque Croci.
Ci fermiamo un attimo per riprendere le forze dopo aver salito un canalino alquanto insidioso e mi giro verso la valle.
Il sole è tramontato ed ora espande i suoi colori sui contrafforti a nord dell'Altopiano di Asiago, mentre a destra le vette più elevate del Lagorai imbruniscono.

Neve neve e ancora neve.
Passo dopo passo sprofondiamo in questo magico e silenzioso mondo.
Silenzio interrotto solo dai rivoli d’acqua che gorgheggiano e si rincorrono sotto il ghiaccio e il manto di neve fresca caduta ieri.
Fa sempre più freddo, ora la morsa della neve e del ghiaccio si fa più serrata e ci costringe a rallentare il passo.
Ma oramai siamo in vista del Passo.
Sul tratto finale con il sole definitivamente tramontato la luce della luna si diffonde rendendo il paesaggio unico.

Bianco e solo bianco.. irreale.. è un posto che ho frequentato decine di volte, ma mai ero riuscito ad osservarlo con i colori del tramonto.
Siamo al Passo e come per incanto ci appare Cima d'Asta in una splendida veste rosa con la luna che occhieggia sopra la vetta.
Pochi minuti che scorrono veloci ma che ci permettono di imprimere nella nostra mente e nel nostro cuore queste immagini e il silenzio del "desio".


In questi tempi difficili non dobbiamo rinunciare all’unico lusso che ci è rimasto quello del cammino. Convinti che ci sia un solo modo per avere delle risposte: camminare.

I colori lentamente si spengono. 

E’ quasi notte.
Ora il freddo con il vento è così intenso che ci impedisce di rimanere, costringendoci a scendere in fretta per cercare un riparo.

Laggiù in basso, tra gli abeti intravvediamo la nostra meta: passo dopo passo c’avviciniamo al caldo del rifugio Carlettini.

...certi momenti lasciano una traccia indelebile nel nostro cuore creando in noi 
un paesaggio interiore, 
come una geografia dell'anima,
dove saranno per sempre evidenti le ombre
di chi ci ha camminato a fianco.
Ritorna a camminare in montagna con me, per perderci ancora tra i silenzi delle vette,
 ma anche ritrovarci una volta ancora. 
 
 

10 commenti:

LunaMea ha detto...

Ciao complimenti per le bellissime foto e per la passeggiata!!!cirmolo ha l'accento sulla i?E'la seconda volta in vita mia che vedo questa parola,la prima e' stata ieri sera leggendo "Il peso della farfalla" di Erri de Luca,se non l'hai ancora letto te lo consiglio!Ciao Manu

mario ha detto...

@ manù fatto e corretto. Ti ringrazio perché sinceramente non lo sapevo e neppure Wiki lo segna accentato.
Il "Peso della farfalla" è un libro che ha lasciato un segno quando l'ho letto tanto che........
http://terre-alte.blogspot.com/2010/09/il-peso-della-farfalla.html
se vorrai leggere e commentare ne sarei felice.
a presto

sottoachitocca ha detto...

Non amo il freddo, forse perche' ho sangue meridionale nelle vene e credo di non essere mai stata in montagna d'inverno...
Ma che meraviglia...
Buone feste
A.L.

mario ha detto...

@sottoachitocca.....ma come !!!??? e la nuova casa in mezzo ai boschi ??
Pensavo che oramai fossi divenuta "alpina", fermo restando il sangue.

Anonimo ha detto...

La luna piena, la neve immacolata e il rosso del tramonto sulle vette!

Momenti magici..... da brivido!


Ciao Mario

Maria

manu ha detto...

Ciao Grazie,ho fatto la scoperta del cirmolo....e sono due quest'anno,con la rivelazione della corrispondenza acacia/rubinia!!Ora mi manca di vederlo dal vivo e riconoscerlo!!Si poi curiosando velocemente sul tuo blog ho visto che avevi gia' letto il peso della farfalla,ti prendero' come consigliere ufficiale di libri,dato che ami Mario Rigoni Stern penso che i nostri gusti possano essere vicini!Ho scoperto la montagna quattro anni fa,non riesco piu' a farne meno e un libro di Mario Rigoni Stern che avevo tra altri da tanto mi e'capitato tra le mani questa estate durante il trasloco,era proprio venuto il suo momento,mi ha letteralmente folgorato.ciao

mario ha detto...

@ manu
che libro era quello di M. R. Stern che hai letto ?
Sicuramente la trilogia dell'Altipiano (Storia di Tonle, L'anno della vittoria e Le stagioni di Giacomo) non puoi non leggerla.
E poi "Stagioni" una raccolta di racconti con molti riferimenti alle sue montagne.
Se hai difficoltà a trovarli puoi mandarmi il tuo indirizzo e te li spedisco molto volentieri.

Buon Natale
mario

anche per me la montagna

LunaMea ha detto...

Ciao,si,era Storia di Tonle,gli altri due della trilogia non li ho ancora letti.
Avevo preso anche Stagioni,ma visto che mi stavo facendo travolgere da quella smania irrefrenabile di quando qualcosa mi piace molto,divorare tutto senza un freno,l'ho messo nello zaino e me lo sono portata in montagna in una passeggiata che amo
e che faccio piu' volte durante la primavera e l'estate;proprio nell'ultima casa di questo paesino prima che il sentiero si inoltra nel bosco,vive un signore di credo quasi ottanta anni,che nelle giornate di sole si siede sul muretto di fronte,e chiede dove stai andando e ha voglia di raccontare della sua vita,di quando era giovane,mi ha detto che un po'
legge ancora,solo per dieci minuti alla volta,perche'poi vede solo nero,e allora Stagioni l'ho regalato a lui.Era contento,l'ha aperto e gli sembrava che le parole non fossero poi tanto piccole....chissa'!!Ora ho sul comodino il Sergente nella neve,che aspetta.
Comunque per il momento non ho avuto difficolta'a trovarli,nel caso so' di poter contare sulla tua gentilezza,grazie e buone feste anche a te!!Ciao

mario ha detto...

@ manu' ...certi incontri lasciano una traccia marcata nel nostro cuore come le impronte sulla neve d'inverno come una geografia dell'anima il cui paesaggio (interiore) è il riflesso dello sguardo della nostra anima sul mondo.
Sei stata veramente fortunata ad incontrare una persona così e il tuo regalo è impagabile.

LunaMea ha detto...

si!mi hai capito.