martedì 5 aprile 2011

Storia del camminare

"La storia del camminare è una storia non scritta, segreta, i cui frammenti si possono rintracciare con parole semplici in migliaia di passi di libri come anche di canzoni, nelle strade e in quasi tutte le avventure di ciascuno di noi.


....E sebbene la storia del camminare, in quanto appartenente all'esperienza di ciascuno di noi, sia virtualmente infinita, la mia storia del camminare può essere solo parziale, un cammino idiosincratico tracciato da un viandante che si guarda attorno e ritorna più volte sui propri passi.


.......Camminare è, idealmente, uno stato in cui la mente, il corpo e il mondo sono allineati come se fossero tre personaggi che finiscono per dialogare tra loro, tre note che improvvisamente formano un accordo. Camminare ci permette di essere nel nostro corpo e nel mondo senza esserne sopraffatti. Ci lascia liberi di pensare senza perderci totalmente nei pensieri.

...Il ritmo del passo genera una specie di ritmo del pensiero, e il tragitto attraverso un paesaggio echeggia o stimola il tragitto attraverso un corso di pensieri. Il che crea tra percorso interno e percorso esterno una strana consonanza che suggerisce come la mente sia essa stessa un paesaggio di generi e che il camminare sia un mezzo per attraversarlo."

Rebecca Solnit, Storia del camminare

2 commenti:

Anonimo ha detto...

A me piace moltissimo camminare, rispecchia il senso di rispetto di noi stessi e del ritmo della nostra vita.

Utilizzare un mezzo meccanico ci permette di "arrivare prima", di accorciare dei tempi, di arrivare riposati per poter fare qualcos'altro, di anticipare sempre gli eventi, di fare di piu'..... ma il nostro corpo e la nostra mente, le nostre emozioni, sono cosi' veloci?
Quanto le rispettiamo?

Io cammino e intanto mi ascolto, penso, guardo, annuso, sento, parlo, rallento, mi fermo, riparto, arrivo: questo e' il mio ritmo naturale.

Ciao Mario

Maria

mario ha detto...

il ritmo nel camminare di ciascuno di noi è sicuramente diverso.
Infatti quando andiamo a camminare da soli abbiamo una cadenza e ci comportiamo in maniera diversa da quando comminiamo in compagnia.

Quando siamo assieme agli altri cerchiamo di adattarci, ma nello stesso tempo cerchiamo anche coloro che hanno un ritmo simile al nostro.

Cerchiamo, nelle nostre escursioni, persone con cui abbiamo un feeling tale da farci sentire soli, ma nello stesso tempo accompagnati.