venerdì 26 agosto 2011

Lagorai: la Val Campelle

Interamente solcata dal Torrente Maso, uno dei maggiori affluenti di sinistra del fiume Brenta, la Val Campelle costituisce un corridoio naturale di congiunzione fra la Catena del Lagorai e la Valsugana. A quota 1000 metri, in loc. Pontarso, la valle che partendo da Telve risale dalla Valsugana, si ramifica in due direzioni: la Val Calamento che piega verso ovest, percorsa dal Torrente Maso di Calamento e la Val Campelle che piega verso Est, percorsa dal torrente Maso di Spinelle.

Sul versante orografico destro sale da Telve la strada provinciale della Val Calamento che, valicato il Passo Manghen, prosegue attraverso la Val Cadino fino a Molina di Fiemme. Ma di questa valle parleremo in altro post.

Da Scurelle, invece, sale la strada per la Val Campelle. Oltrepassato l'abitato la strada si congiunge con la provinciale che sale da Strigno e Spera .

Dove la strada inizia a salire si entra in uno splendido lariceto fino a giungere ad un caratteristico ponte in legno dove si può ammirare in tutta la sua bellezza la Cascata che il Rio Brentana compie dopo aver unito a sé le acque che scendono da Val de Prà e da Primaluna.

Attraverso un corridoio di possenti faggi, la strada arriva infine al Rifugio Crucolo, locale molto rinomato per la sua cucina a base di piatti tipici locali e per il "Parampampoli", un'antica bevanda alcolica servita alla fiamma.

Qui la strada si ramifica in due tronconi: a destra l'antica strada di accesso alla Val Campelle sale ripida passando per loc. Bianchi fino alla Malga di Cenon di Sotto; a sinistra la strada asfaltata realizzata negli anni '70 che in breve porta ai Prai Tomei, porta di accesso alla Valcampelle, ove si aprono le prime distese prative con le caratteristiche "baite" in legno e sasso a vista.

Continuando la strada asfaltata si giunge alla località Rifugio Carlettini, attualmente riaperto dopo una radicale ristrutturazione che ne ha però alterato i caretteri specifici. Nei pianeggianti boschi che da qui fino alla località Ponte di Conseria costeggiano il greto del torrente Maso, si trovano alcune aree di sosta ed aree attrezzate per pic-nic, realizzate in questi ultimi anni dal Servizio Ripristino e Valorizzazione ambientale della Provincia Autonoma di Trento.

A trecento metri dall'ultima area di sosta in prossimità del Ponte Conseria, immersa in un verde pascolo a 1462 metri s/m si trova Malga Casarina.

Attualmente, dopo anni di incuria, grazie ad una nuova politica di incentivazione tesa al recupero dei pascoli di montagna, alcune malghe della valle, Cenon di Sopra e Cenon di Sotto oltre alla suddetta Malga Casarina (agritur) sono tornate ad essere "caricate" con bovine da latte ed è stata ripresa presso le loro strutture la produzione dei prodotti tipici quali formaggio, burro e ricotta.

Le malghe di proprietà dei baroni Buffa esistenti nella valle del Montalon conservano ancora l'originaria tipologia delle baite di un tempo. Al basamento costruito con sassi a secco si sovrappone la struttura lignea costituita da travi intrecciati tra loro. La copertura era originariamente in scandole di larice o abete. Presso Malga Montalon l'acqua che arriva alla ruota del mulino è ancora oggi portata da un lungo canale interamente scavato nel legno.

Purtroppo a parte malga Montalon tutte le altre malghe appartenenti alla famiglia dei Baroni Buffa sono state abbandonate e lasciate cadere (molte sono ridotte in ruderi) ad esclusione della malga Montaletto la cui abitazione e' stata trasformata in baita per cacciatori in quanto si trova nella grande riserva di caccia che si apre sulla destra orografica del rio Montalon.

Pur con alcune recenti "valorizzazioni" e "ripristini" di incerta qualità la Val Campelle resta con i suoi laghi (i più belli del Lagorai), torrenti, malghe e cime un ambiente ancora integro che non ha subito l'aggressione di un turismo di massa ed offre ai frequentatori un paesaggio unico grazie alla bellezza delle risorse naturali e alla possibilità di compiere escursioni con difficoltà e impegno fisico che possono soddisfare sia gli amanti del trekking facile sia alpinisti esperti.
Da questa valle infatti si possono affrontare escursioni sia estive che invernali tra le quali:

Cima Socede, Cengello e Lasteati 

Cima Orsera e Gruppo del Rava

Monte Setole

Alta Via del Granito

Giro del Montalon

Cima delle Stellune


4 commenti:

Silenzi d'Alpe ha detto...

Mio Nonno fece la guerra, quella Grande ovviamente, sul Lagorai. Nonostante la situazione, non delle più felici, egli si innamorò a tal punto di queste montagne, lui era di Palermo, che per tutta la vita le ha frequentate dando origine ad una passione che prosegue come vedi nelle generazioni. Ho pubblicato alcune sue foto e brevi considerazioni sul mio Blog su di un escursione da lui fatta a Passo Sella nell'agosto del 1930.

Anonimo ha detto...

Ciao Mario
Finalmente, dopo oltre un mese, ti si rivede.
Bellissima la Val Campelle...anche per i funghi.
A risentirci
Remigio

mario ha detto...

@ Andrea ho letto con molto piacere i post che hai scritto qualche tempo fa.
Mi hanno riaperto ricordi ed emozioni depositate nell'anima dei miei campi scuola fatti al Passo Pordoi.
Grazie

mario ha detto...

@ Remigio
sono contento che anche tu conosci la Val Campelle e spero non sia solo per i funghi anche se a onor del vero la prima volta che l'ho frequentata molti anni fa è stato proprio per quel motivo.
Dopo per fortuna sono cresciuto e non solo per gli anni passati

ciao a presto