giovedì 31 luglio 2014

Agritur malga Arodolo

Abbiamo camminato per 5 ore per strade forestali, sentieri e rive, alle volte letteralmente arrampicandoci su per i ripidi boschi della Val di Fiemme, in cerca di edulis, pinicola e finferli, copiosi come non mai in questo luglio così piovoso e umido da assomigliare più al mese di ottobre che non ad un mese di piena estate, se non fosse per le ancora lunghe giornate di luce che accompagnano le nostre uscite.

Sono stanco e, dal momento che oggi il meteo sembra clemente, vorrei sedere nella terrazza di una buona malga per potermi rilassare e godere di un panorama alpino. Scorro con la memoria i vari locali in zona che possano soddisfare questi requisiti e dopo poco mi viene in mente di un agriturismo situato all'inizio della Val Cadino, che non frequento da parecchi anni ma di cui ho un ottimo ricordo.

L'Agritur Malga Arodolo, posto a 1215 m s.l.m. alle porte della Val Cadino (laterale della Val di Fiemme), è una meta non facilmente raggiungibile ma che ripaga sicuramente del piccolo disagio rappresentato dai 4 km di strada sterrata che la congiungono con la strada provinciale 31 del Passo Manghen. La malga, aderente alla Fondazione Campagna Amica, offre piatti tipici locali creati con prodotti della propria azienda agricola che si occupa dell'allevamento di bovini, pecore, conigli e galline di origine garantita e controllata. Il tutto in un contesto paesaggistico fantastico con i paesi e i monti del Parco del Monte Corno a fare da sfondo.

Quando arriviamo è molto tardi e la gran parte dei commensali sta già lasciando l'Agritur. In questo modo poasiamo trovare posto in uno dei tavoli lasciati liberi nella terrazza all'esterno, sotto le fronde del vecchio ciliegio selvatico. Sotto di noi un tipico orto alpino di verdure e ortaggi con varie piante di fiori a dare una nota di colore ad una tavolozza in cui domina il verde. Sembra un quadro di un pittore impressionista.

Nel momento in cui dobbiamo ordinare cerchiamo di non dimenticare il piatto che ha reso famoso questo agritur: la polenta di grano saraceno con il coniglio in umido. Una vera delizia che ricorda in tutto la ricetta tradizionale tipica della cucina vicentina con una nota speziata che gli conferisce una marcia in più. La polenta, un mix perfetto di farina di grano saraceno, accompagna anche lo spezzatino, il capriolo in salmì, o la lucanica alla piastra.

Non manca però, come ogni malga del Trentino che si rispetti, il formaggio fuso e le tagliatelle fatte in casa con ragù alla boscaiola (con i funghi raccolti nei boschi dei dintorni). Un must è anche la birra artigianale prodotta in valle. Mentre aspettiamo di essere serviti restiamo in silenzio ad ammirare il paesaggio che ci circonda e il panorama del Lago e dei monti sopra Capriana.

Anche gli altri amici sembrano avvertire la magia di questo luogo e parlano tra di loro con voce sommessa. Il silenzio è interrotto solamente dal canto estivo dei grilli e dal greve chiocciare delle galline nelle pause che si concedono alla loro attività preferita: beccare la sabbia, i piccoli sassi, o granelli di minerali che trovano nel terreno del pollaio. Di tanto in tanto si ode, quasi fuori luogo, il canto prolungato di un gallo.

Mi tornano allora alla mente le parole del nonno: "Col galo che canta fora de ora el tenpo va in malora".
Come dargli torto.
Sorrido mentre le prime gocce di pioggia annunciano il solito temporale pomeridiano alpino.

3 commenti:

LunaMea ha detto...

questo orto Alpino è veramente stupendo!e che dire del coniglio con la polenta di grano saraceno?già mi sono svegliata con un buco in pancia...meglio che vado a fare colazione!buona giornata!Ciao!!

LunaMea ha detto...

quando apri la tua malga? ;-)

mario ha detto...

@manu'
ciao, scusami per il ritardo con cui mi accorgo del tuo passaggio tra queste Terre Alte ma ero qualche giorno in Alto Adige a recuperare energie e relax.

Non credere che non ci abbia pensato o che non ci pensi.
Anche ieri in Val di Funes ne ho viste un paio, ma soprattutto una che potrebbe essere quella giusta.
Ci ho lasciato gli occhi e un pezzettino del puzzle della mia anima.