sabato 3 giugno 2017

Chioggia


Possiamo certamente affermare che già in età romana fosse presente un nucleo di insediamento urbano nell'attuale città di Chioggia. Ne è prova la struttura tipica del reticolato geometrico che la contraddistingue, formata da un "Cardo", l'attuale Corso del Popolo, e da un "Decumanus".
Come per tutte le città venete, Chioggia faceva parte della "decima regio", che comprendeva anche l'Istria. 
Ma la vera natura cittadina di Chioggia ebbe inizio nel VI° secolo d.C. tempo in cui si andò costituendo il primo Stato veneziano, composto dalle varie città del litorale adriatico governate da tribuni. Le isole più importanti erano: Grado, Bibione, Caorle, Eraclea, Equilio, Torcello, Murano, Rialto, Malamocco, Poveglia, Chioggia Maggiore e Chioggia Minore.
La Maggiore corrispondeva all'attuale Chioggia all'interno della laguna, mentre la minore corrispondeva pressappoco all'attuale Sottomarina vecchia affacciata sul mare.

Da quel momento Chioggia seguì sempre la storia e le vicende di Venezia anche se con maggiore autonomia rispetto alle altre isole della laguna.

La città viene denominata la Piccola Venezia per le caratteristiche urbanistiche della zona antica molto simile a quella di Venezia, il capoluogo veneto a cui la città è collegata.
A Chioggia sono presenti, quindi, al pari di Venezia, calli, campi e canali. Il principale - dal punto di vista turistico, per la tipicità dei palazzi e delle chiese che vi si affacciano - è il Canal Vena, attraversato da nove ponti, per molti versi simili a quelli presenti a Venezia.

Il più imponente è il Ponte Vigo che chiude il canale a ridosso della laguna conducendo alla piazza omonima prospiciente la stazione dei battelli diretti a Pellestrina e nella quale troneggia un'alta colonna sormontata dal leone marciano, simbolo dell'orgoglio veneto ma ironicamente chiamato dai veneziani el gato (il gattone) perché di dimensioni molto inferiori a quelle del leone di Venezia e causa di forti litigi, le famose "baruffe chiozzotte" di Goldoniana memoria, tra chioggiotti e veneziani dal momento che questi ultimi hanno sempre considerato con disprezzo il tentativo di Chioggia di emulare la grande Venezia.

Importante è anche la Torre dell'Orologio - risalente all'XI-XII secolo e, un tempo, torre di difesa e di avvistamento militare.
Possiede al suo interno l'orologio da torre più antico al mondo realizzato da Giovanni Dondi dell'Orologio (recenti studi infatti hanno dimostrato la sua preesistenza a quello di Salisbury).

La Pescheria (mercato del pesce), sicuramente il più fornito e più bello dopo quello di Rialto. Il rosso è il colore della città: rosso dei tramonti sulla laguna di Chioggia e delle albe sul mare; rosso delle case, e ocra delle vele tradizionali;  rosso dei barboni (triglie) e del pesce appena catturato. Rosso è anche il colore del mercato del pesce al minuto, o meglio del tendone che lo protegge e che tinge la luce che gli filtra attraverso e che cade sui banchi.

Aperto tutti i giorni tranne il lunedì (di domenica i pescatori riposano), il mercato si trova tra la Piazza e il canal Vena, dietro Palazzo Granaio, e vanta una trentina di postazioni di pescivendoli, chiamati mògnoli, che offrono pesce di tutti i tipi. L'accesso principale è costituito dal 'Portale a Prisca', opera dello scultore padovano Amleto Sartori.

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