Lounge Music
venerdì 18 febbraio 2022
I rewind the past Like a dream
Ascolto, ancor prima del crepuscolo, cercando di capire quale sarà il tempo domani.
Se il cielo fosse limpido aprendo gli occhi vedrei nel cielo la luna, tondeggiare tra le stelle, e affacciarsi alla finestra della mia camera.
Resto in ascolto tra i ricordi e le lacrime.
Ma sento i rumori delle auto che passano ovattati
ne odo quello dell’autocorriera che trasporta i primi studenti a scuola,
non vedo neppure le stelle.
Allora capisco che è così perché sta nevicando.
E sotto questa neve,
nei sentieri delle terre alte dove il mio pensiero mi porta,
tra i boschi e gli abeti già carichi di una bianca coltre,
nei tramonti invernali malinconici e pieni delle ombre della sera,
non c'è momento in cui non senta con malinconica tenerezza il respiro della vostra anima e la dolcezza dei ricordi che ancora vivono in me.
Ve ne siete andati tutti e due in una fredda giornata d'inverno.
Nel cuore ancora il brusio delle ultime parole,
siete scivolati via in silenzio.
Quel silenzio che la malattia vi aveva imposto, obbligato e costretto.
Quel silenzio che ora custodisco nel mio cuore,
racchiuso nelle lacrime di ieri come di oggi.
E stasera le lacrime mi riportano ricordi e fotografie che a fatica riempiono la distanza del tempo trascorso da quando te ne sei andato.
Fotografie di cui io ne possiedo e ricordo solo una minima parte.
Ma questa tra le altre di noi due, mi sembra da sempre quella più vera.
Eri lì accanto a me come lo sei ancora adesso,
con il capo leggermente reclinato
e la mano sulla spalla
a proteggere l'oggetto del tuo amore.
E mi riaddormento sicuro che mi sei ancora accanto.
venerdì 27 agosto 2021
Se c'era una cosa che adoravo...
Se c'era una cosa che adoravo mentre camminavo con te al mio fianco
era il sapersi leggere reciproco tra le tracce di un sentiero.
Senza bisogno di parole aggiunte.
Il saper comprendere i desideri espressi,
ma anche i silenzi,
e il percepirli entrambi come attenzione all'altro gratuita e libera .
Mi piaceva rivederti nei pensieri e nei colori delle foto,
nei piccoli gesti che riempivano le nostre uscite in montagna
e poi trovarne altri nelle notti blu.
ho adorato i profumi dell'erba umida dei prati di montagna
e i sapori condivisi delle malghe in cui ci fermavamo a mangiare.
Ogni proposta era una partenza alla volta di luoghi
che sapevo mi sarebbero poi appartenuti per sempre
e in cui oggi mi sentirei in grado di orientarmi,
e finalmente partire senza i pesi e le paure di un passato ingombrante,
senza i "forse" e i "ma" del mio incedere sempre incerto.
Ascolto in silenzio la musica evocata dalle immagini
che i ricordi mi suggeriscono e
sono nuovamente lì con te,
dov'erano le parole e gli occhi,
e non c'è nulla di complicato o ambiguo in questo,
null'altro che non sia un ricordo, un paesaggio dell'anima.
Quello che oggi la mia mente mi rimanda è che sono stato bene con te.
Ora ne ho una nostalgia infinita.
venerdì 23 luglio 2021
Val Badia: La Villa - Col Plo Alt
L’escursione in questo tratto che ci porta dalla stazione a monte della seggiovia al rifugio è mediamente impegnativa dove tratti scalinati con notevole pendenza si alternano ad altri ripidi
Il sentiero è comunque protetto da staccionate in legno.
Altri brevi tratti sono attrezzati con cavi d’acciaio, ma comunque non risulta mai eccessivamente esposto.
Una volta giunti al rifugio, dove al ritorno è d'obbligo una sosta per assaggiare piatti della tradizione elaborati quel tanto da renderli ancora più accativanti, si prosegue sul sentiero 1A che porta sull'altopiano.
Si prosegue ancora con leggeri strappi fino ad arrivare al bivio con il sentiero 1.
Al bivio si continua sul segnavia 1A (il nr 1 si stacca sulla sinistra e porta all'altopiano del Puez e all'omonimo rifugio).
Il sentiero ora sale dolcemente, tra rari pini mughi e stelle alpine, ai piedi di maestose pareti rocciose sulle quali è possibile incontrare camosci e marmotte, sino ad arrivare al Col Plӧ Alt (2.331 metri), con panorama mozzafiato sulla val Badia e sugli anfiteatri rocciosi naturali di Pre Janin.
Il ritorno avviene per la stessa via dell'andata almeno fino al rifugio della Gardenacia dove è obbligo una sosta che soddisfi il palato ma anche la vista e lo spirito. Dal rifugio possiamo scegliere di ritornare alla stazione a valle della seggiovia dove abbiamo l'auto seguendo il sentiero n. 11 forse più impegnativo ed esposto del n. 5 che abbiamo seguito all'andata.
* Partenza: La Villa seggiovia-stazione a monte (1.750 mt)
* Arrivo: Rif. Gardenaccia (2.050 mt) - Col Plo Alt (2.330 mt)
* Durata ore 5
* Distanza 9,5 km
* Dislivello m 600
domenica 20 giugno 2021
Ritorna a camminare con me
Ritorna a camminare con me, per perderci nuovamente tra i silenzi delle vette, ma anche per ritrovarci una volta ancora nella profondità del nostro essere unici per l'altro.
Un unico desiderio; avere tempo e silenzio per camminare ancora con te al mio fianco.
Avere tempo, .............quando il tempo all'improvviso è diventato il bene più prezioso, quando ti accorgi che quello che hai ti sta sfuggendo tra le mani che non riescono più a trattenerlo ..............quando nelle notti le allucinazioni, portate in regalo dalla terapia riempiono il vuoto della solitudine lasciandoti esausto nel buio dell'oscurità.
E infine il silenzio per desiderare un abbraccio mancato, un tempo utile per colmare con i pensieri ciò che avrei voluto fare, ma che invece ho lasciato andare aprendo la mano.
venerdì 9 aprile 2021
Lasciare andare
giovedì 7 gennaio 2021
Presente, Passato, Futuro nella neve di questo inverno
giovedì 17 dicembre 2020
Camminare sulla neve parte finale
Come scrive M.Rigoni Stern "il racconto di una vita parte dall'inverno e chiude il cerchio con l'attesa della neve che verrà."
Così questo mio narrare (blog), procedendo da una stagione all'altra, mi cammina a fianco fino a calzare con il piede l'orma già impressa in una neve che ha memoria di altre nevi e di ricordi ancora vivi.
Camminare sulla neve non è ecclattante come una scalata in parete, ma è semplicemente accarezzare un sentiero per uscirne dalla traccia senza impegno, per fermarsi prima, per decidere di cambiare percorso, per rincorrere un'altra idea,..per inseguire un bosco, una montagna, un tramonto che mi sono cari.............
Camminare sulla neve non è esaltante come la corsa, ma è un modo per rallentare il ritmo e per un istante fare posto ai ricordi, alla memoria di persone che abbiamo perso o da cui la vita ci ha separati.
Camminare sulla neve non è assordante come una pista da sci, ma è silenzio dell'anima. Solo camminando ci rendiamo conto che, spesso, i silenzi sono importanti quanto i suoni.
Camminare sulla neve dove ogni passo diventa un respiro che muove il passo successivo, e ogni respiro alimenta i sogni.

E quando, come adesso, il cammino diventa incerto e il mio passo insicuro e instabile allora mi piace pensare che esiste indubbiamente un filo invisibile che unisce le traccie impresse negli scritti di questo blog, come i ricordi della vita.
Racconti e memorie che ricreano un paesaggio interiore, una geografia dell'anima che disegna luoghi e volti di chi mi ha camminato a fianco. Così non andranno mai più perduti.
giovedì 27 agosto 2020
Camminare con te al Wackerer see
indicandoci la via anche quando ci sembra di avere smarrito la strada..
e muove sinuosamente le acque di questo piccolo lago,
specchio di cime inarrivabili quanto effimere
come il mio sapermi fragile ora come non mai.
e che il tempo breve mi ha concesso di vivere con te.













