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venerdì 23 luglio 2021

Val Badia: La Villa - Col Plo Alt

Spettacolare escursione all’interno del Parco Naturale Puez-Odle in Alta Badia, tra boschi e praterie ricche di stelle alpine, in uno scenario naturale da favola con vista sulle cime del gruppo di Fanes e i ghiacciai della Marmolada. Si sale in seggiovia da La Villa, che in un attimo ci porta a 1.780 metri di quota. Da lì, attraverso boschi di abete rosso e larici, si arriva al Rifugio Gardenacia, dove iniziano i prati alpini.

L’escursione in questo tratto che ci porta dalla stazione a monte della seggiovia al rifugio è mediamente impegnativa dove tratti scalinati con notevole pendenza si alternano ad altri ripidi
Il sentiero è comunque protetto da  staccionate in legno.
Altri brevi tratti sono attrezzati con cavi d’acciaio, ma comunque non risulta mai eccessivamente esposto.

Una volta giunti al rifugio, dove al ritorno è d'obbligo una sosta per assaggiare piatti della tradizione elaborati quel tanto da renderli ancora più accativanti, si prosegue sul sentiero 1A che porta sull'altopiano.
Si prosegue ancora con leggeri strappi fino ad arrivare al bivio con il sentiero 1.
Al bivio si continua sul segnavia 1A (il nr 1 si stacca sulla sinistra e porta all'altopiano del Puez e all'omonimo rifugio).


Il sentiero ora sale dolcemente, tra rari pini mughi e stelle alpine, ai piedi di maestose pareti rocciose sulle quali è possibile incontrare camosci e marmotte, sino ad arrivare al Col Plӧ Alt (2.331 metri), con panorama mozzafiato sulla val Badia e sugli anfiteatri rocciosi naturali di Pre Janin.




Il ritorno avviene per la stessa via dell'andata almeno fino al rifugio della Gardenacia dove è obbligo una sosta che soddisfi il palato ma anche la vista e lo spirito. Dal rifugio possiamo scegliere di ritornare alla stazione a valle della seggiovia dove abbiamo l'auto seguendo il sentiero n. 11 forse più impegnativo ed esposto del n. 5 che abbiamo seguito all'andata.



* Partenza: La Villa seggiovia-stazione a monte (1.750 mt)
* Arrivo: Rif. Gardenaccia (2.050 mt) - Col Plo Alt (2.330 mt)
* Durata ore 5
* Distanza 9,5 km
* Dislivello m 600




giovedì 27 agosto 2020

Camminare con te al Wackerer see


Camminare è la nostra volontà di restare in attesa, 
dando nulla per scontato ne di quello che abbiamo ne di quello che siamo. 
Camminare è sapere leggere i segni, le ombre e la luce 
che fa chiare le cose e lievi i corpi, 
indicandoci la via anche quando ci sembra di avere smarrito la strada.. 


Camminare è sedersi per un attimo tra l'erba fresca del mattino 
e sentire il calore del tuo corpo che si avvicina al mio 
mischiandosi all'odore dell'erba, del bosco, 
delle pigne odorose del cirmolo e delle nostre storie vissute in montagna. 


Camminare è lasciarci cullare dall'aria che bacia i prati 
e muove sinuosamente le acque di questo piccolo lago, 
specchio di cime inarrivabili quanto effimere 
come il mio sapermi fragile ora come non mai. 


Camminare per sperare di riconoscere le tue orme ancora accanto alle mie, 
sopravvivendo alla separazione e ad una malattia improvvisa e crudele,
 alla nostalgia e ai rimpianti anche. 
Perché non è più possibile tornare indietro, 
ma neppure dimenticare.


Certi giorni ero felice e non lo sapevo. 
Camminavo con il tuo passo che mi seguiva 
dove ora non potrò più cercarti.
Ora esploro da solo un nuovo sentiero,
fatto di dolore e sofferenza, di un passo sempre più incerto,
di ricordi che nella mia mente si affievoliscono sempre di più. 

Allora provo a custodire nella mia anima quel che di te posso
e che il tempo breve mi ha concesso di vivere con te.


giovedì 23 luglio 2020

Val Gardena: Cristauta - Seurasas

" Sulla pietra " - ecco cosa significa "Seurasas" in ladino . Il nome del rifugio sopra S. Cristina in Val Gardena non è quindi altro che il nome di un alpeggio gestito da più di due secoli . La Capanna Seurasass era inizialmente una capanna di cucina, utilizzata da pastori e mietitori come rifugio. Nel 2009 è stata completamente ricostruita e ampliata e riaperta agli ospiti. 


L'escursione inizia dal parcheggio Cristauta (tra le località Runcaudië e Praplan), che si trova a 1750 m sopra S. Cristina. Dal centro, seguite le indicazioni per Plesdinaz girando a destra alla curva presso la località Puzé. Il parcheggio è a pagamento in alta stagione. Da lì si percorre dapprima il sentiero degli scoiattoli (“Troi dla schirlates”) per circa 300 m e poi si svolta a sinistra seguendo il segnavia n. 20 in direzione ovest. 

Il sentiero si snoda in mezzo ad un bosco di abeti e di pini cirmoli fino a raggiungere la Malga Seurasas dopo circa 20 minuti.
Ripartiamo seguendo la ripida stradella che sale alle spalle della baita fino ad arrivare ad un crocevia di sentieri. Continuiamo sulla destra seguendo il sentiero 6 che in salita procede verso la cima.

La traccia, che segue approssimativamente il filo di cresta dopo una breve ma ripida ascesa ci conduce alla vetta del Pic dove troviamo un grande omino vicino ad una panchina.
Il Monte Pic offre una vista a 360° su diversi gruppi dolomitici tra cui, Odle, Puez, Sella, Sassolungo, Catinaccio e Sciliar, verso ovest invece, il panorama si spinge fino all’Ortles.



* Distanza: 3,0 km alla malga e 11.5 km alla cima

* Tempo totale: 50 minuti alla malga e 2h alla cima

* Dislivello: 275 m fino alla malga, 615 al M. Pic

* Partenza: Parcheggio 1.750 m

* Arrivo: Malga Seurasas 2.020 m, Monte Pic             2.365 m


venerdì 3 agosto 2018

Val Badia: al Santuario di Santa Croce per i prati dell'Armentara

I Prati dell'Armentara, situati sopra La Val e Badia, rendono il paesaggio affascinante ed incantevole anche per la miriade di fiori di ogni colore che coprono i prati nei mesi primaverili ed estivi. Primule farinose, bottoni d’oro e pulsatille attirano l’attenzione dando colore al verde dei prati e dei gruppi di cirmoli, larici e abeti che li punteggiano. L'Armentara è situata ai piedi del Gruppo del Sasso di Santa Croce e fanno parte del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies.

Il nostro punto di partenza è il parcheggio sopra l’abitato di Furnacia, cui si arriva giungendo dal grazioso paese di La Valle. Nei pressi della frazione Lunz bisognerà prestare attenzione alla strada che si diparte sulla destra (indicazioni) verso Furnacia, cui si perverrà tramite una stretta stradina asfaltata. Una volta arrivati al villaggio, occorrerà continuare ancora sino a giungere all'area di sosta ove si lascia l'auto e dove inizia la nostra escursione.

Si sale lentamente la stradina forestale seguendo la segnaletica 15a costeggiando sulla sinistra friabili pareti rocciose mentre sulla destra, superato un boschetto di pini cirmoli e abeti, il panorama ci offre una splendida vista sulla Val Badia e il Sass de Putia. Dopo un altro breve tratto in leggera salita e dopo aver trascurato le indicazione per il Ranch da Andrè arriviamo agli splendidi prati dell'Armentara, in cui scorgiamo alcuni masi disseminati come le casine del presepio.

L'Armentara è una distesa verde meravigliosa che aspetta solo di essere percorsa e ammirata, con il magnifico Sasso di Santa Croce che, incombente, ci guarda dall'alto dei suoi 2854 metri.
Si rasenta davvero la perfezione: pascoli sterminati perfettamente tagliati regalano riflessi smeraldini, interrotti qua e là da qualche fienile, mentre l’azzurro del cielo confeziona un'immagine davvero mozzafiato.

Dopo una breve pausa, indispensabile più per ammirare il panorama e per imprimerlo dentro di noi come un paesaggio dell'anima che per ristorarci, riprendiamo il nostro cammino. Ora il sentiero si fa più ripido e il nostro passo più insicuro a causa dei continui rivoli d'acqua che attraversano il sentiero costringendoci a continui cambi e deviazioni. La salita ci porta al Col de Tramesc dalla cui sommità si gode un bel panorama sulle cime circostanti e dove intercettiamo il sentiero con segnavia n. 15.

Dopo un quarto d'ora giungiamo al Santuario di Santa Croce e all’antico ospizio ora rifugio La Crusc. Il rifugio Santa Croce si trova vicino al Santuario. Siamo in uno dei luoghi più belli dell’Alta Badia, uno dei più poetici e leggendari. Ancora oggi, quando si entra nella chiesetta si respira un'aria particolare e si resta stupefatti di come le mura del Santuario, assieme al paesaggio della natura che lo circonda creino una visione in cui il luogo si fa preghiera.

 La chiesetta risale al 1484, mentre l'Ospizio fu costruito nel 1718, sia come abitazione per il sacrestano sia per ospitare e rifocillare i numerosi pellegrini che giungevano in visita al santuario. E' uno dei più antichi rifugi della regione con 3 stuben rivestite in legno e un corridoio in pietra così come la scalinata d’accesso ai piani superiori. Il rifugio offre un ambiente accogliente dove è possibile assaggiare una lista del menù tipica della zona.

*  Località di partenza: Parcheggio sopra l'abitato di             Furnacia. frazione di La Valle
* Parcheggio: alla località di partenza (medio, gratuito)
* Tempo: 2 ore andata
* Distanza: 4.5 km (andata)
* Dislivello: 330 metri - parcheggio Furnacia 1720 m..           Rifugio La Crusc 2050 m.: costante salita sino
   quasi a destinazione, dove inizia una leggera discesa


mercoledì 1 agosto 2018

Vipiteno: Malga Prantneralm


L'Alta Val d'Isarco è ideale per trovare degli angoli di natura incantevole e tranquilli, dove immergersi in una natura e in luoghi ancora poco frequentati per dimenticare lo stress quotidiano. È proprio in uno di questi angoli di paradiso che vorrei condurvi.


Il sentiero escursionistico con indicazione “Malga Prantneralm” ha inizio a Smudres, al di sopra della località Braunhof. Dalla SS12, prima di entrare a Vipiteno, svoltare sulla destra su via Mulini. All incrocio svoltare a sinistra e proseguire in direzione Schmulders fino al Braunhof.
Da qui inizia il percorso semplice, adatto anche ai bambini che conduce su una strada forestale facilmente percorribile, circondati da una natura fantastica. Per coloro che volessero stare lontani dalla strada, che comunque è aperta anche al traffico veicolare, conviene abbandonare la strada ed imboccare il sentiero n. 3 che sale, parallelo a destra della forestale, con pendenza attraverso un bosco di conifere e alcune radure, in cui si trovano costantemente ruscelletti e sorgenti. L’ultimo tratto viene invece percorso sulla strada forestale di accesso alla malga.


La Malga Prantneralm, situata in una terrazza soleggiata a 1800 metri, offre una splendida vista sulla conca valliva di Vipiteno, sul ghiacciaio dello Stubai e sull’imponente Tribulaun. Il cibo è eccellente con ingredienti tipici della cucina altoatesina e ben impiattati così da far pensare di trovarsi in un ristorante piuttosto che in una malga d'alta quota.


La crema di formaggio grigio con crostini di segale, i canederli pressati al formaggio grigio con speck al burro, il tris di canederli con salsa al gorgonzola, il formaggio grigio fatto in malga con burro e cipolla sono tutti piatti che meritano da soli la fatica della salita.
Un must.

Partenza: parcheggio 4 tornanti sopra la località Braunhof (1.557 mt)
Arrivo: malga Prantneralm (1.818 mt)
Dislivello: 280 mt
Distanza: 2.4 km
Tempo: 1h e 15 m



lunedì 30 luglio 2018

Val di Funes: Wackerer see

Oggi abbiamo deciso di partire dal parcheggio situato tra il Rifugio Edelweiß e il Rifugio Halsl Hütte nei pressi del Passo Rodella in Val di Funes, direzione Passo delle Erbe.
 Il nostro obiettivo è il piccolo lago Wackerersee ai piedi della Gabler, immerso nei pascoli alti, ai margini del limite del bosco di abete rosso e di pino cirmolo.



Dal parcheggio (1.860 mt) seguiamo il sentiero che scende verso una zona paludosa a nord del rifugio che si attraversa passando sopra una passerella in legno leggermente instabile.
Al primo bivio teniamo la sinistra seguendo il sentiero 4 e 8 con direzione ovest verso la Schatzerhutte.


Al successivo bivio  giriamo a destra lungo la strada forestale contrassegnata con il 14 che con pendenza sempre più ripida sale alle baite Alte Skihutte. Ci fermiamo per una breve pausa ed anche per ammirare il paesaggio che immortaliamo con una serie di scatti cercando il focus migliore che possa rendere la bellezza di queste baite sui prati Gampen.


A malincuore riprendiamo la strada denominata Dolomiten Panoramaweg che con una salita costante ci porta all'ultimo bivio.
A sinistra si sale al bivacco Gabler mentre proseguendo dritti entriamo nei pascoli della Wackerer Alm e dopo aver superato le due baite recentemente ristrutturate arriviamo al piccolo lago Wackerer see.

Qui riposa delicatamente un piccolo specchio d'acqua dal quale si può ammirare, in contemplazione, una vista mozzafiato.
È il lago Wackerer, a oltre 2100 metri sul livello del mare, nel Parco Naturale Puez-Odle.
Sebbene la superficie su cui si estende il lago sia veramente ridotta, la sua bellezza è immediatamente evidente all'arrivo.


Nonho alcune fretta di continuare questa escursione anche perchè tra poco il tempo ci dividerà. Così ci lasciamo cullare dall'aria che bacia questi prati e muove a tratti le acque di questo piccolo lago.

Davanti a noi le 'Odle di Eores' lasciano lentamente il posto al massiccio del 'Sass de Putia' che, in tutta la sua potenza, si riflette nelle acque di questo piccolo paradiso.

Il nostro piccolo paradiso.


ATTENZIONE: il lago si trova all'interno di una proprietà privata e recentemente il proprietario ha interdetto l'accesso al lago.

domenica 29 luglio 2018

Braies: al Monte Specie da Prato Piazza

Se volete vedere le Tre Cime di Lavaredo da una prospettiva completamente diversa, salite sul Monte StrudelKopf, anche noto come Monte Specie. Arrivando dalla Val Pusteria in auto, dopo Monguelfo e prima di Villabassa si imbocca a destra la strada 47 che termina al Lago di Braies. Appena prima di Ferrara, anziché proseguire fino a Braies, al bivio si gira a sinistra, seguendo le indicazioni per Prato Piazza.

Si prosegue in auto fino a Ponticello, dove si trova un ampio parcheggio.
Da qui, per arrivare a Prato Piazza ci sono tre opzioni.  Potete parcheggiare l’auto e proseguire in bus fino a prato Piazza (il bus è attivo nei mese estivi ), percorrere a piedi i 5 km di salita (circa un’ora di cammino), oppure salire con la propria auto fino a Prato Piazza pagando un pedaggio di € 8, ma solo se si arriva a Ponticello prima delle ore 10.00 poiché poi dalle ore 10.00 alle 16.00, è necessario usufruire del  servizio di bus navetta che collega il parcheggio di Ponticello a Pratopiazza.

In ogni caso, una volta arrivati al parcheggio di Prato Piazza si segue la strada forestale n. 37 che sempre in leggerissima salita si snoda tra pascoli ameni e conduce al Rifugio Vallandro a 2.040 m. Nei pressi del rifugio Vallandro, di fronte al forte, si trovano i cartelli con le indicazioni per il monte Specie.
È impossibile sbagliarsi: seguendo il sentiero numero 34 si arriverà facilmente sulla cima del Monte Specie (2307 m), dopo aver superato la forcella a quota 2.200 m.

 Una volta arrivati in cima, troverete ad attendervi la croce di vetta e una vista sensazionale sulle Tre Cime di Lavaredo, il Cristallo, la Croda Rossa e la Croda del Becco, le Dolomiti Ampezzane e molti altri gruppi dolomitici, fino alle Tofane e alla Marmolada. La discesa a Prato Piazza avviene lungo lo stesso percorso dell’andata. Volendo, si può optare per una deviazione che conduce ugualmente al rifugio Vallandro, per un sentiero più ripido e stretto.


Dati tecnici:
* Punto di partenza: parcheggio a Prato Piazza (1.977 mt)
* Arrivo: Monte Specie (2.307 mt)
* Dislivello: 350 m
* Lunghezza complessiva: 9,5 km
* Tempo di cammino: 3 ore e 15 m





domenica 9 agosto 2015

Val di Funes: Col di Poma e Bronsoi

Percorriamo per intero la Val di Funes passando gli abitati di San Pietro e S.ta Maddalena fino a Malga Zannes dove termina la strada e dove, pagato il pedaggio per accedere al parcheggio, lasciamo l'auto.

Usciti e finalmente calati nella magica atmosfera di questa stupenda valle Dolomitica, famosa fra l’altro per aver dato i natali ad un certo Reinhold Messner, che qui è cresciuto ed ha iniziato la sua straordinaria carriera di alpinista, osserviamo il Sass Rigais e la Furcheta che giocano a nascondino con nuvole che sembrano minacciare temporali e pioggia, ma presto il vento da ovest pulirà il cielo regalandoci una giornata con alternanza di cielo limpido e di nuvole coprenti le cime.

Ripercorriamo a ritroso i pochi metri che ci riportano davanti al ristoro info Zannes dove, lasciando sulla destra la forestale (sentiero n° 32) che percorre la valle del rio San Zenon passando davanti alla malga Sass Rigais, inbocchiamo il sentiero n° 33 che costeggia il rio Kasserill e prende gradatamente quota dentro un magnifico bosco di conifere.

Questa via alternativa per raggiungere la malga Gampen e quindi il rifugio Genova, equivalente alla principale per lunghezza, dislivello e tempo di percorrenza, è sicuramente da preferire per l’ambiente meno antropizzato che attraversa e soprattutto per la superba visione delle Odle, che riserva dal momento che, attraversato un ponticello, si lascia definitivamente il corso del rio Kasserill e aggirando il colle Burstling, si salgono i prati che digradano dolcemente da malga Gampen 2062 m.

Qui i paesaggi cambiano, il bosco lascia spazio ai prati da cartolina, quelli verdi, che sembrano tagliati con le forbicine. Un sentiero un po’ più ripido abbellito da una staccionata ci porta sui pascoli di Malga Gampen (Gampenwiese) un belvedere dove le Odle ci appaiono per la prima volta in tutta la loro grandiosità.

Da sopra i ghiaioni spingono su verso il cielo le cime del Sass Rigais, della Furcheta e delle Fermede, un prospettiva magnifica che va via via degradandosi fino al rilievo della Seceda e ai verdi prati del Passo Brogles e della Rasciesa. Raggiungiamo presto la conca della malga Gampen, che si presenta accogliente per una breve sosta ristoratrice.

 

Riprendiamo il nostro cammino seguendo la forestale, risistemata da poco, che porta al rifugio Genova. 

 

 

 

 Arrivati al tornante a quota 2.230, invece di proseguire per la strada, decidiamo di cambiare il percorso scegliendo di usare il sentiero contrassegnato come 3A che in 20 minuti sale il ripido canalone erboso fino al Passo Bronsoi a quota 2.350 mt e il Sobutsch.

Superato lo steccato del Passo incrociamo il sentiero n.3 che con direzione nord ci conduce al Passo Poma e al rifugio Genova.
Il sentiero è alquanto esposto ma il tratto è breve e in poco tempo e senza renderci conto del traverso esposto in cui poggiano i nostri passi ci ritroviamo al passo Poma.




Il panorama è splendido.
Un sentiero procede verso la forcella Putia e verso il Sass di Putia, un'altra traccia (quella che abbiamo appena percorso) va verso il Passo Bronsoi.

Da una parte la Val di Funes, dall’altra la Val Badia e Longiarù.
Da una parte le Odle dall’altra le Conturines, la Croda del Becco, i Monti di Fanes, la Croda Rossa d’Ampezzo.
 
Prima di scendere al Rifugio attraversiamo i prati a nord del Passo fino a raggiungere un Capitello che segna il punto di intersezione tra diversi sentieri che arrivano dal Sass da Putia e dalla Val Badia incrociandosi con il sentiero che sale al Col di Poma (2.422 mt) punto più elevato della nostra escursione e da cui si gode di un panorama unico.